stelle cinque, ma... [qualcosa contro la corrente?]

Càpita che si sentono un mucchio di cose e verrebbe voglia di reagire, e se non fosse che la politica ci cambia la vita uno se ne starebbe anche bello zitto e invece viene da dire la propria e non tacere.
Perchè sui grillini ci sono un mare e mezzo di cose da dire e visto che queste cose mi solleticano voglio condividerle con i miei quattro affezionati lettori; e scrivere le cose nella rete è un modo per essere un po' meno chiusi nel guscio.
In questi giorni la moda è il 'tiro al grillino'; tutti ne parlano male di questo movimento, e nel periodo odierno di consultazioni per la formazione del nuovo governo ancor di più. Addirittura qualcuno sostiene di essere controcorrente nello sparare su questo movimento; non penso sia così, anzi, d'ora in avanti diventerà sport nazionale.

Non voglio difendere il movimento che ha ricevuto, e probabilmente riceverà, il mio voto; l'importanza che ha assunto gli è stata direttamente regalata dall'incapacità della classe politica dell'ultimo vent-trentennio.
Ma non è di questo che intendo parlare, non sono un politico; mi occupo di comunicazione in rete, ed è proprio di questo che voglio parlare e mi sento controcorrente sostenendo che, in questo settore, i 'grillini' sono veramente incapaci.
Sia ben chiaro, gli altri non sono meglio, anzi li definirei antidiluviani.

Ma dopo aver visto l'intervista di Grillo ad una TV  estera (turca?) mi sono cadute le... supposizioni che avevo fatto, ed ho cominciato a collegare i puntini uno all'altro e la figura che ne è risultata m'ha un po' spaventato.

Ricordate quando Grillo spaccava i computer sul palco? Saran passati trent'anni, forse. A tutti è lecito sbagliare, e lo è soprattutto se si riconosce l'errore, come Grillo ha fatto, magnificando poi la rete e le sue immense possibilità di comunicazione, anzi, ponendo la rete di computer  alla base del futuro sviluppo democratico delle popolazioni.
Da questa conversione & catarsi è nato il 'blog' di Beppe Grillo: uno dei siti più gettonatid'Italia. E' nato in un periodo in cui i blog erano, effettivamente, la 'frontiera' più avanzata della comunicazione web; quella del passaggio del web da 1.0 a 2.0, ovvero il passaggio da un web prettamente 'editoriale' nel quale un 'editore' decide cosa dire, ad un web più rivolto agli utenti, nel quale ogni lettore ha diritto di parola e può (primo!) scrivere il proprio blog oppure (secondo!) commentare ciò che scrivono gli altri.
Erano i tempi prima di mySpace, per intenderci; più o meno il 2002.
Santo cielo, è passato un decennio.

Da quando venivano presi a martellate i compuer sul palco a quando è nato il blog son passati dieci/quindici anni.
Da quando è nato il blog di beppegrillo ad oggi sono passati dieci/quindici anni.
Non vi dice niente questo? Non sarebbe ora di cambiare qualcosa? Com'è possibile che oggi i 'grillini' utilizzino un sistema antico d'un'era geologica e vengano citati come la nuova frontiera della comunicazione, aperti alla rete?

A me dice che stiamo assistendo oggi all'utilizzo massiccio di un sistema di comunicazione datato  e lo si contrabbanda per sistema 'avanzatissimo' (ancori oggi sulla '7' sentivo una docente universitaria sostenerlo) che in realtà è  troglodita e fascista.
Troglodita, perchè nel frattempo la rete ha generato ben altri sistemi per comunicare nei quali gli utenti hanno valore maggiore per ciò che dicono.
Fascista (passatemi il termine un po' forzato....) perchè nel blog UNO parla, tutti gli altri possono solo rispondere; non c'è parità di comunicazione, c'è la dittatura delle idee.
Se io non sono d'accordo su quanto scritto posso certamente commentare il 'post'; tuttavia nessuno può dare forza al mio commento sostenendolo con argomentazioni.
Per dirla alla Bobbio, non c'è uguaglianza, c'è libertà; o alla Joyce, può dire ciò che vuole la libera volpe in libero pollaio.

In questa direzione ho provato una certa delusione per gli atteggiamenti del movimento.
Nonostante siano a conoscenza di sistemi di democrazia partecipativa (Liquid Feedback fra tutti) ben si guardano dall'utilizzarlo ad ampio raggio; nonostante chiedano trasparenza ben difficilmente la propongono per le assemblee interne e le decisioni importanti sembrano (a vederle dall'esterno) calate dall'alto, ben poco 'partecipate'.
C'è una domanda di trasparenza alla quale non corrisponde una offerta di trasparenza.
La trasparenza e la democrazia partecipativa portano il potere verso il basso; è chiaro che ciò va a discapito dell'"alto", cioè adottare sistemi di democrazia partecipativa priva i 'capi' del potere a favore degli ultimi (anche dei più deficienti degli ultimi, sia chiaro).
E' illuminante come viene designato il capo del 'partito pirata' tedesco, che usa Liquid feedback per prendere decisioni: viene chiamato 'il portavoce'.

Penso che il movimento abbia la possibilità di cambiare le regole del gioco per utilizzare al meglio le possibilità che la rete mette a disposizione; gli altri partiti sono rimasti al paleozoico e hanno bisogno di profonde ristrutturazioni e cambi di persone (giovani 'veri', non giovani che si comportano come anziani gerarchi), solo i 'pentastellati' possono spingere verso quel cambiamento partecipativo che ci può tirare fuori dal pantano in cui siamo finiti.

Certo, a breve non ci sono belle prospettive; è passato tempo da quando scrivevo che saremmo transitati attraverso una fase buia nella quale ci avrebbe precipitato un parlamento di volenterosi incapaci; ora che ci è davanti, spaventa ancora di più.
Non avremo soluzioni dai paludati gerarchi del passato, troppo hanno rovinato l'Italia per essere in grado di guarirla; non resta che armarci (spero non letteralmente!) per passare il triste periodo che ci aspetta sperando che quelli che dovranno guidarci siano col tempo ancora più volenterosi... e un po' meno incapaci.


Foto via flickr, "Il signore delle bolle".

Anonimo28 marzo 2013, 21:16
Grazie Italo. Ho letto con piacere il tuo scritto. mi ha emozionato come ai tempi in cui mi hai insegnato la fad, le netiquette, essere un tutor fad e tante altre cose! condivido il fatto che il movimento a 5 stelle e' riuscito a portare un cambiamento in politica, ma come mi ha consigliato Archimedix ho letto le regole ed approfondito le idee: non è un movimento democratico ne sul web "menchemeno" dal vivo. Allora ho paura della democrazia, anche se so bene che quella che abbiamo vissuto lo è stata in parte e spero che i grillini siciliani contribuiscano a far nascere nel movimento un "portavoce" che però si possa candidare perché non ha avuto condanne passate in giudicato. Ciao .... e scrivi ancora. Grazie
Nino

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